Minore
Il progetto educativo nei confronti del minore è un discorso decisamente delicato
Come nelle camminate in montagna, anche per il percorso della vita è necessario avere un buon equipaggiamento
LA GIACCA A VENTO: IL CONTESTO FAMILIARE
Il calore della famiglia rappresenta, per un bambino, la copertura e la protezione necessarie perché cresca nella maniera più equilibrata e serena possibile
Nel momento in cui la casa famiglia si sostituisce temporaneamente al contesto familiare, è importante che diventi la sua "giacca a vento"; crediamo, infatti, sia nostro compito offrire il più possibile quella regolarità di vita e di cura che i genitori sanno dare e che sono fondamentali per il benessere del minore. La scelta di non ospitare più di sei minori per ogni casa famiglia, nasce dal desiderio di mantenere dimensioni familiari, in cui la presenza di figure di riferimento adulte permetterà al bambino di sperimentare la bellezza di relazioni significative d'aiuto alla crescita.
La relazione educativa sarà lo strumento di lavoro quotidiano con cui il minore potrà sperimentare una relazione positiva che permette di esprimere, contenere e riconoscere le proprie emozioni collegate al momento particolare che è chiamato a vivere. Vogliamo ricreare un clima familiare, caldo, empatico, che risponda al bisogno del minore di sentirsi accolto e di vivere il nuovo ambiente come "casa sua", l'allegria e la vivacità cercheranno di alleggerire le difficoltà che il bambino, necessariamente, dovrà affrontare per inserirsi in un nuovo contesto di vita e gli permetteranno di sperimentare una nuova sensazione di fiducia, primo passo verso la riconquista dei propri spazi e dei propri sentimenti, ma soprattutto lo aiuterà a crescere in modo armonioso e sereno
Allo stesso tempo, convinti che la permanenza all'interno di una comunità debba rappresentare un intervento a termine, solamente un passaggio, e non una sistemazione definitiva, il lavoro dell'èquipe partirà sempre dalla prospettiva del rientro, se possibile, o comunque di un mantenimento dei rapporti con la famiglia naturale, perché rispettare la storia personale del bambino significa farsi carico anche delle problematiche della famiglia d'origine
Infine, ma non meno importante, la comunità intende creare una rete di famiglie affidatarie disponibili all'accoglienza dei minori, sia per brevi periodi (periodo estivo, fine settimana, festività) sia per periodi più lunghi, sempre sotto supervisione e costante supporto da parte dell'èquipe educativa, per dare ai minori, là dove possibile, l'occasione di vivere e sperimentare un ambiente famigliare ancora più intimo e ristretto.
LO ZAINO: IL BAGAGLIO PERSONALE
Il tempo di permanenza all'interno della comunità, il più breve possibile adeguatamente ai bisogni del minore, deve permettere alla bambina o al bambino di acquisire gli strumenti necessari per il raggiungimento di autonomia e serenità. Questi strumenti rappresentano una sorta di bagaglio che, inserito nello zaino delle capacità personali, consente la reintegrazione del bambino in un percorso di vita indipendente e relazionale.
Per questo il progetto personalizzato prevede un lavoro sulle quattro aree fondamentali per la crescita:
Psicologica: l'allontanamento dalla propria famiglia è un evento sempre traumatico che genera ferite profonde cui si deve porre rimedio. L'accettazione della propria condizione non è facile per un bambino che vive il dolore della separazione, per questo motivo particolare attenzione sarà riservata al suo inserimento nella Casa Famiglia. Il momento dell'ingresso sarà accompagnato da uno psicologo con l'intento di favorire l'adattamento più spontaneo possibile del minore al nuovo contesto di vita.
Culturale: molta attenzione sarà riservata alla crescita culturale del minore, non solo per quanto concerne l'aspetto scolastico, ma anche per quanto riguarda l'individuazione e il potenziamento di interessi e capacità personali, favorito da un ambiente propositivo e ricco di stimoli. Per questo verranno proposte varie attività incentrate sull'utilizzo dell'arte (musica, teatro, disegno, laboratori creativi) come strumento di libera espressione della propria interiorità.
Sociale: la capacità di relazionarsi con il mondo adulto e con i coetanei è fondamentale per la crescita sociale, intesa come apertura del minore alla relazione con gli altri. In quest'area di sviluppo, è fondamentale il rapporto con il gruppo di pari in cui il ragazzo si potrà sperimentare come "persona tra persone". Per sostenere il naturale sviluppo delle capacità relazionali di ogni minore l'intervento riguarderà due ambiti: il rafforzamento della coesione del gruppo che vive la quotidianità della Casa Famiglia, attraverso attività che migliorino la relazione esistente tra i membri, grazie ad una serie di laboratori organizzati e condotti della psicologa seguendo le esigenze e le potenzialità dei bambini presenti. Il secondo permetterà ai minori di vivere le proposte del territorio instaurando relazioni costruttive anche all'esterno della Casa Famiglia.
Fisica: la crescita fisica del minore si accompagna naturalmente a quella cognitiva e sociale, permettendone uno sviluppo armonico. Verrà dato molto spazio allo sport, in grado di educare e insegnare valori importanti, dando ai bambini la possibilità di partecipare ad attività sportive presenti sul territorio canturino e in grado di rispondere in modo adeguato ai loro desideri.
LA CORDATA: I COMPAGNI DI VIAGGIO
Grande attenzione viene data ai rapporti dei minori tra i coetanei e con gli adulti, convinti che è soprattutto attraverso le relazioni significative che i bambini imparano a crescere ed apprendono i messaggi educativi. Allo stesso tempo, consapevoli di costituire solamente un nodo della rete d'interventi, azioni ed opportunità di crescita e di sviluppo individuale e sociale per il minore accolto, non vogliamo essere un luogo autosufficiente ed isolato, chiuso al territorio, ma anzi il progetto di ogni bambino terrà conto dei servizi e delle opportunità di aggregazione e di socializzazione che offre il contesto territoriale. I minori, laddove possibile, potranno sperimentare tutta una serie di esperienze di vita con i coetanei (vacanze estive, attività ludiche, sportive, ecc...) al di fuori della struttura, e costantemente seguiti da una figura educativa che sarà anche a disposizione e a supporto delle realtà che ospitano i minori
Allo stesso tempo grande importanza sarà data al volontariato, inteso non come risorsa da sfruttare, ma come valore e ricchezza per chi lo vive e per il Territorio: i volontari saranno costantemente seguiti dall'èquipe educativa, sia negli aspetti formativi, attraverso specifici corsi di formazione, sia negli aspetti psicologici e educativi che l'attività del volontariato comporta